ALESSANDRO MAIDA – giocoleria, equilibrio sulla sfera
Alessandro, dalla più tenera età, ha sempre praticato svariati sport, questo rapporto con il movimento e il piacere che ha sempre provato nel fare il buffone, lo hanno portato ad interessarsi dapprima alla giocoleria e in seguito alle arti sceniche ed al circo. Frequenta la Flic Scuola di Circo di Torino, prima, e l'Ecole Superieure des Arts du Cirque di Bruxelles fino al 2009. La sua formazione continua con stage e svariati progetti che aprono i suoi orizzonti. Fonda nel 2010 la compagnia Circoncentrique ed ora scalpita per cominciare la sua avventura con i MagdaClan.
GIORGIO BERTOLOTTI – monociclo, giocolieria, manipolazione oggetti
Nascendo in un paesino come tanti, crescendo in una famiglia affettuosa e frequentando una scuola che non gli piace, Giorgio sviluppa una forte attrazione verso l'arte come mezzo per poter evadere dalla normalità e soprattutto contaminarla.
Prova con i fumetti, la musica, la ceramica ma trova nel teatro e poi nel circo la massima complicità.
Grazie al circo infatti frequenta la prima scuola che gli piace, allarga la propria famiglia e viaggia in tanti paesi diversi.
ERIKA BETTIN – mano a mano, danza
Erika è nata in un paesino in cui le mucche transumavano stagionalmente sotto la finestra della propria camera. Crescendo ha sviluppato una grande sensibilità verso la natura e le persone che segnano profondamente in modo positivo e negativo la sua vita. L'unico metodo che trovava (e trova ancora) efficace per esternare la sua personalità è di creare materialmente ciò che non esiste.....ma presto tra la testa che immaginava o divorava libri e le mani che assemblavano di continuo sentì di dover cercare qualcosa che la impegnasse completamente; iniziò così a danzare in salotto, al telefono e pure in bagno. I genitori decidono quindi di portarla ad una lezione di danza ma a differenza delle altre bimbe per Erika danzare divenne l'unico modo per esprimersi. Anni dopo,quando la danza non le bastò più, trovò un naturale completamento nel circo: è così che trova quel posto a lungo immaginato che anni prima cercava di ricreare. Non importa quanti anni siano passati, continua ad avere lo stesso spirito estremamente sensibile e creativo che mantiene in ogni istante che sia a passeggio col cane o in scena dentro il tendone.
DAVIDE BARDI – equilibrio sulle mani
All’età di sette anni il piccolo Davide decide di sfruttare la propria statura giudicata inferiore alla media facendo il suo primo ingresso in una palestra di ginnastica artistica. Interessato a capire fino a che punto potesse controllare, allineare, piegare, avvitare, rafforzare, capovolgere, stravolgere, far rimbalzare, far saltare, far volare il proprio corpo, prosegue l’attività a livello agonistico fino all’età di diciott’anni. Con la maggior età si rende ben presto conto che quello della ginnastica è un mondo troppo competitivo e serio per lui. Così, finito il liceo, decide di iscriversi alla Scuola di Circo Flic di Torino dove si trova coinvolto in un universo sorprendente di cui ignorava l’esistenza. Affascinato da subito dalla scena e dall’idea di spettacolo itinerante, decide di proseguire gli studi specializzandosi in equilibrismo sulle mani. Conseguito il diploma a Torino, si trasferisce a Bruxelles per frequentare il corso triennale dell’Ecole Superieure des Arts du Cirque (ESAC), sognando di formare un giorno una compagnia e di viaggiare montando e smontando un tendone.
GIULIO LANFRANCO – scala
Giulio è nato a Parma ma cresciuto a Casale Monferrato, tra vigneti e zanzare, giocando a pallacanestro tutta l’infanzia ma sognando di vagare per il mondo facendo il surfista.
In adolescenza scopre la giocoleria, che lo impegnerà più degli studi, e l’arte di strada, ottimo modo per conciliare le sue passioni (viaggiare e giocolare) e nel mentre pensare all’autosostentamento economico.
Sarà poi all’età di 21 anni che entrando alla Scuola di Circo FLIC di Torino che Giulio scoprirà il mondo del circo vero e proprio e deciderà che quella sarà la sua vita, proseguendo gli studi all’Ecole Superieure des Arts du Cirque (ESAC) di Bruxelles e imbarcandosi oggi nel MagdaClan project.
DANIELE SORISI – Mano a mano, giocoleria, manipolazione oggetti
Daniele inizia a fare circo all'età di 16 anni. Appassionato di giochi e delle attività collettive si trova subito bene in questo ambito. Diventa in fine amante e praticante di molte discipline che usa per lo più in maniera collettiva.
ROBERTO MAGRO – Regista e Direttore Artistico
Parallelamente agli studi di psicologia, Roberto inizia la sua carriera di attore con le marionette ed il teatro ragazzi. Scoperta la passione per il clown frequenta diversi corsi tra i quali l’Accademia di Commedia dell’Arte (Scuola Sperimentale dell’Attore…).
Insieme al fratello Fabio (ora prete) crea la coppia di clown Paco e Lucio con la quale si esibisce in più di 330 repliche, alternando partecipazioni televisive a spettacoli di strada e nei teatri per ragazzi.
Dal 1996 al 1998 frequenta l’Ecole National du Cirque Annie Fratellini ed insieme al suo partner Françosi Juliot nel 1999 nel 1999 si unisce alla compagnia francese di circo contemporaneo “Les Oiseaux Fous” con la quale parteciperà a tre spettacoli come clown specializzato nella fune aerea (tournée in Scandinavia, Francia e Belgio).
Nel 2002 a Bruxelles, sempre assieme a François crea la compagnia di ricerca “Rital Brocante” in collaborazione con i danzatori della compagnia Rosas e musicisti.
Nel 2005 diventa direttore artistico ed insegnante di attore di circo presso la Scuola d’Arti Circensi Flic di Torino. Sempre nel 2005 firma la sua prima regia circense con la compagnia francese “Albatross” (“Monteau de Vision”).
Da allora sono più di 15 le regie circensi divise tra compagnie di circo progessionali e scuole di circo (Flic di Torino, Rogelio Riveo di Barcellona, Esac di Bruxelles, Crescer e Viver di Rio de Janeiro).
Molto intensa è anche la sua attività laboratoriale nelle scuole di circo, presso le compagnie e presso diversi centri di residenza in Europa e Sud America.
Dirige inoltre l’apertura dei giochi europei di ginnastica ritmica (Torino 2010) e coreografa diversi eventi (l’Opera Federico Secondo, Notte Bianca di Roma…)
Dal 2006 collabora come drammaturgo presso diverse compagnie di danza contemporanea (Enclave Dance Company, Les SlovaKs Dance Collective, Kike Peon Centro Coreografico Gallego, Budapest Dance Festival) e dal 2007 dirige l’atelier di creazione presso Deltebre Dança.
Dal 2007 dirige il Festival di Circo Contemporaneo della Valcolvera (Italia).
Da sempre impegnato nel sociale come clown e formatore, continua a condividere questa sua passione con bambini, circensi, ballerini, formatori, in Kosovo, Burkina Faso, Capo Verde, Argentina, Brasile, ecc.
venerdì 8 aprile 2011
lunedì 4 aprile 2011
Presentazione
circo della reale irrealtà
“Il circo spesso viene definito un modo per evadere dalla realtà.
Ma perché la realtà è sempre associata a qualcosa di negativo?
Io credo che il circo non sia un mezzo per evadere dalla realtà,
voglio che sia
una realtà differente;
basata su principi schemi e dinamiche di cui l'accezione consueta di vita ne è
carente.
Innalzare a capisaldi della nostra esistenza
il sogno, la poesia, l'intuito, l'istinto,
il senso di gruppo,
la capacità di superare i propri limiti, questo credo sia il circo.
Avere l'idea che tutto è possibile.”
Magda Giorgio
LA COMPAGNIA
Compagnia di circo contemporaneo, il MAGDA CLAN nasce dall’incontro tra sei giovani e talentuosi artisti di circo ed un regista.
Alessandro, Giulio, Davide, Daniele, Erika e Giorgio: condividono la comune formazione alla Scuola di Circo Flic di Torino, luogo in cui si incontrano e si conoscono e iniziano la propria formazione artistica sotto la direzione di Roberto Magro, Direttore Artistico della Scuola.
Terminata l’esperienza torinese, ciascuno di loro decide di proseguire in maniera autonoma la propria formazione professionale: alcuni frequentano l’Ecole Superieure des Arts du Cirque di Bruxelles, altri lavorano con compagnie e registi affermati sia nel mondo del circo che della danza (come Giorgio Barberio Corsetti, Enclave Dance Company diretta da Roberto Olivan, Sowilo...).
A riunirli ora è una visione comune del circo contemporaneo, l’esigenza di creare in Italia una compagnia completamente composta da artisti italiani, ma che sia in grado di diffondere una filosofia circense fin’ora in parte trascurata.
“Ciò che unisce il MagdaClan è la convinzione che il circo contemporaneo sia altro da un’idea contemporanea di circo, non si tratta di ri-attualizzare il circo tradizionale; il circo contemporaneo nasce sì dalla tradizione, dal rigore del gesto e della tecnica, ma spalanca il suo sguardo al di fuori di essa. Ciò in cui crediamo è che il circo oggi debba aprire la mente a tutto ciò che è altro da sé.”
Ecco perché Giorgio, Alessandro, Giulio, Davide, Daniele, Erika e Roberto hanno deciso di diventare un clan, comprare il proprio chapiteaux e creare il loro primo spettacolo che vedrà la luce nel 2012.
“Il circo spesso viene definito un modo per evadere dalla realtà.
Ma perché la realtà è sempre associata a qualcosa di negativo?
Io credo che il circo non sia un mezzo per evadere dalla realtà,
voglio che sia
una realtà differente;
basata su principi schemi e dinamiche di cui l'accezione consueta di vita ne è
carente.
Innalzare a capisaldi della nostra esistenza
il sogno, la poesia, l'intuito, l'istinto,
il senso di gruppo,
la capacità di superare i propri limiti, questo credo sia il circo.
Avere l'idea che tutto è possibile.”
Magda Giorgio
LA COMPAGNIA
Compagnia di circo contemporaneo, il MAGDA CLAN nasce dall’incontro tra sei giovani e talentuosi artisti di circo ed un regista.
Alessandro, Giulio, Davide, Daniele, Erika e Giorgio: condividono la comune formazione alla Scuola di Circo Flic di Torino, luogo in cui si incontrano e si conoscono e iniziano la propria formazione artistica sotto la direzione di Roberto Magro, Direttore Artistico della Scuola.
Terminata l’esperienza torinese, ciascuno di loro decide di proseguire in maniera autonoma la propria formazione professionale: alcuni frequentano l’Ecole Superieure des Arts du Cirque di Bruxelles, altri lavorano con compagnie e registi affermati sia nel mondo del circo che della danza (come Giorgio Barberio Corsetti, Enclave Dance Company diretta da Roberto Olivan, Sowilo...).
A riunirli ora è una visione comune del circo contemporaneo, l’esigenza di creare in Italia una compagnia completamente composta da artisti italiani, ma che sia in grado di diffondere una filosofia circense fin’ora in parte trascurata.
“Ciò che unisce il MagdaClan è la convinzione che il circo contemporaneo sia altro da un’idea contemporanea di circo, non si tratta di ri-attualizzare il circo tradizionale; il circo contemporaneo nasce sì dalla tradizione, dal rigore del gesto e della tecnica, ma spalanca il suo sguardo al di fuori di essa. Ciò in cui crediamo è che il circo oggi debba aprire la mente a tutto ciò che è altro da sé.”
Ecco perché Giorgio, Alessandro, Giulio, Davide, Daniele, Erika e Roberto hanno deciso di diventare un clan, comprare il proprio chapiteaux e creare il loro primo spettacolo che vedrà la luce nel 2012.
TUTTO IN TRE
Spettacolo di circo in strada...
Sempre tutti e tre in scena: Erika,Daniele e kika.
Alternanza di numeri circensi e intrattenimento comico... per un pubblico d'ogni età che partecipa attivamente allo spettacolo.
Da un lato la tecnica e la suspance della giocoleria e l'acrobatica; dall'altra momenti poetici e teneri con danza e interventi di Kika.... la vera star dello show!
Sempre tutti e tre in scena: Erika,Daniele e kika.
Alternanza di numeri circensi e intrattenimento comico... per un pubblico d'ogni età che partecipa attivamente allo spettacolo.
Da un lato la tecnica e la suspance della giocoleria e l'acrobatica; dall'altra momenti poetici e teneri con danza e interventi di Kika.... la vera star dello show!
sabato 5 marzo 2011
nuo fotine sul nuovo numero di corda a 2 con prese!
domenica 23 gennaio 2011
biografie
biografia ErikaSono nata in un paesino in cui le mucche transumavano stagionalmente sotto la finestra di camera mia. Ho sviluppato una grande sensibilità verso la natura e le persone che segnano profondamente in modo positivo e negativo la mia vita. L'unico metodo che trovavo (e trovo ancora) efficace per esternare la mia personalità era di creare materialmente ciò che non esiste.....ma presto tra la testa che immaginava o divorava libri e le mani che assemblavano di continuo sentii di dover cercare qualcosa che mi impegnasse completamente; inizio a danzare in salotto, al telefono e pure in bagno. Vengo portata a una lezione di danza ma a differenza delle altre bimbe per me danzare divenne l'unico modo per esprimermi. Anni dopo,quando la danza non mi bastò più, la completai con il circo: trovai così quel posto immaginario che anni prima cercavo di ricreare. Non importa quanti anni passino, io continuo ad avere lo stesso spirito estremamente sensibile e creativo che mantengo in ogni istante che io sia a passeggio col cane o in scena dentro il tendone.
biografia Daniele Inizia a fare circo all'età di 16 anni, Appassionato di giochi e delle attività collettive si trova subito bene in questo ambito.
Diventa in fine amante e praticante di molte discipline che usa per lo più in maniera collettiva
biografia Daniele Inizia a fare circo all'età di 16 anni, Appassionato di giochi e delle attività collettive si trova subito bene in questo ambito.
Diventa in fine amante e praticante di molte discipline che usa per lo più in maniera collettiva
pensieri sulla tecnica circense
Mano a Mano di ERika
Questo non è il pensiero di un agile...ma di una danzatrice che utilizza anche il linguaggio circense. Durante il mio percorso attraverso la danza contemporanea mi rendo conto che non c'è uno stile particolare da cui avere maggiori stimolazioni, in ogni modo di danzare sento che, a mio gusto, manca una parte fondamentale: quella di andare oltre il limite fisico. Per questo decido di dedicare parte del mio tempo per apprendere le arti del circo, soprattutto il mano a mano e l'acrobatica. Capisco subito che è proprio quel che cercavo: poter andare oltre negli slanci, oltre nello spazio. Il porteur è un prolungamento dei miei arti e permette ai miei salti di raggiungere altezze altrimenti impossibili; con il mano a mano posso passare in un istante da un movimento al suolo a un'immobilità a 2 metri d'altezza. Posso unire la sinuosità e la fluidità della danza con la suspance e le evoluzioni del mano a mano. Creo un linguaggio personale che appartiene al mio unico modo di muovermi.
Se le vediamo come due energie che hanno vita propria: danza = energia esplosiva, mano a mano = energia implosiva. Notiamo che possono esistere individualmente ma con dei limiti (ed è ciò che poi accade rispettivamente al ballerino e all'acrobata) ;mentre se le immaginiamo unite danno vita a nuove energie dalle mille combinazioni e sorprese. La danza e il mano a mano si completano creando un nuovo linguaggio con cui esprimersi.
Questo non è il pensiero di un agile...ma di una danzatrice che utilizza anche il linguaggio circense. Durante il mio percorso attraverso la danza contemporanea mi rendo conto che non c'è uno stile particolare da cui avere maggiori stimolazioni, in ogni modo di danzare sento che, a mio gusto, manca una parte fondamentale: quella di andare oltre il limite fisico. Per questo decido di dedicare parte del mio tempo per apprendere le arti del circo, soprattutto il mano a mano e l'acrobatica. Capisco subito che è proprio quel che cercavo: poter andare oltre negli slanci, oltre nello spazio. Il porteur è un prolungamento dei miei arti e permette ai miei salti di raggiungere altezze altrimenti impossibili; con il mano a mano posso passare in un istante da un movimento al suolo a un'immobilità a 2 metri d'altezza. Posso unire la sinuosità e la fluidità della danza con la suspance e le evoluzioni del mano a mano. Creo un linguaggio personale che appartiene al mio unico modo di muovermi.
Se le vediamo come due energie che hanno vita propria: danza = energia esplosiva, mano a mano = energia implosiva. Notiamo che possono esistere individualmente ma con dei limiti (ed è ciò che poi accade rispettivamente al ballerino e all'acrobata) ;mentre se le immaginiamo unite danno vita a nuove energie dalle mille combinazioni e sorprese. La danza e il mano a mano si completano creando un nuovo linguaggio con cui esprimersi.
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